L'informazione si vede
Condividere files su internet è diventata un'abitudine anche in Europa. Una ricerca infografica mostra perchè, cosa e quando.
Se la proprietà è un furto, allora ha ragione il file sharing: i bit sono di tutti. Ma come condividerli? In Europa fanno così.
Il file sharing è diventato un fenomeno diffuso nella vita digitale quotidiana. Perciò era ora di studiarlo. One.com ha promosso un'indagine tra Regno Unito, Germania, Francia, Belgio, Olanda, Danimarca e Svezia per capire tendenze e comportamenti degli internauti nel file sharing. Peccato aver escluso così drasticamente l'Europa mediterranea.
Comunque, a parte la robusta crescita dei files condivisi nel 2011 rispetto all'anno precedente, agli europei non piace affatto o non piace ancora il mobile file sharing. Quindi i files vengono condivisi ancora via computer: essenzialmente un notebook (63%), perchè i desktop si fermano al 22%. Il contenuto più condiviso sono le foto, quasi l'80% di tutti i files messi in rete. La musica non va oltre il 30%. L'email resta lo strumento fondamentale, che però ha sconfitto i supporti ottici quali cd e dvd. Addirittura in Svezia risulta uno 0% di file sharing tramite cd e dvd. Le ore preferite per condividere files sembrano essere quelle pomeridiane.
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