Tè e caffè: vantaggi, svantaggi e differenze tra le due bevande più diffuse al mondo

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Tè e caffè, eterno derby tra le due bevande che si disputa ogni giorno nelle tazze del mondo intero. Un confronto diretto per capire benefici e problemi.

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Chi dice che il caffè fa benissimo. Chi invece dice che il tè è più sano. Per capire chi ha ragione, non c’è niente di meglio che un confronto diretto tra queste due grandi bevande.

Pare che il tè contenga meno caffeina del caffè: addirittura la metà. Ma, almeno in America, bevono molto più caffè del tè: 70 galloni contro 10 del tè, ovvero circa 265 litri contro circa 38 litri di tè. Quasi l’80% dei bevitori americani di tè beve tè nero, che deriva dalla stessa pianta del tè verde. Cambia solo il processo di lavorazione delle foglie. Alcune ricerche mediche avrebbero dimostrato che una tazza di aumenta fino a 15 volte il livello di attività dell’insulina. Il tè verde è ricco di antiossidanti, che lottano contro l’insorgenza del cancro al seno e ai polmoni. Il tè nero, quello con la più elevata percentuale di caffeina, aiuta a prevenire infarti e danni ai polmoni dei fumatori. Il tè bianco è il tipo di tè col maggior livello in assoluto di antiossidanti. Ancora più interessante è l’analisi dei vantaggi, dei benefici del tè. Qui infatti vengono sfatati i falsi miti sui danni indotti dal caffè, come problemi cardiaci, perchè in realtà il caffè aiuta contro l’Alzheimer, il Parkinson negli uomini, il diabete di tipo 2, oltre a ridurre gli attacchi asmatici. Ma esagerare fa sempre male, per il tè e per il caffè. Consumare infatti troppo caffè tutti i giorni porta insonnia, ansia e inquietudine. La quantità massima di caffeina giornaliera non dovrebbe superare i 400 mg o le 4 tazze. Per il tè questo limite sale a 6 tazze quotidiane. Difficile contingentare una passione.

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